Sasha Torrisi | Tributo a Lucio Battisti

Correva l’anno 1997 quando i Timoria propongono a Sasha Torrisi di entrare a far parte della band, dopo la separazione con Francesco Renga. Inizia così una nuova fase creativa della band bresciana che con Sasha come cantante e chitarrista, sperimenta un sound diverso e un’energia rock rinnovata. Per Sasha è un capitolo importante della sua evoluzione musicale. Nato a Parma nel 1973 ha studiato fin da giovane prima il pianoforte e poi la chitarra, mentre l’inclinazione al canto è stata una costante del suo amore per la musica. Si è fatto le ossa suonando con alcune band in piccoli locali della sua città nei primi anni ‘90. Ed è proprio in questo periodo che conosce Omar Pedrini e Francesco Renga. L'amicizia e la stima reciproca si rafforzano fino a quando i Timoria lo vogliono con loro. Negli ultimi mesi del 1997 iniziano a collaborare, scrivendo nuovo materiale nello studio pittorico dell’artista Marco Lodola a Pavia, con il quale fondano Lodolandia, una “factory” in cui avvengono collaborazioni e contaminazioni artistiche trasversali di ogni genere, tra cinema, teatro, musica, poesia e pittura. L’anno seguente il singolo “Deserto” apre la strada all’album “1999”, il settimo dei Timoria e il primo con Sasha Torrisi come cantante e chitarrista. Da subito iniziano a esibirsi in tutta Italia e in Francia. Sono più di 100 i concerti realizzati in 9 mesi.

In quel periodo Sasha fa un altro incontro importante. Conosce infatti e inizia a collaborare con il pilastro della musica italiana, Giulio Rapetti in arte Mogol, nella sua scuola di musica “C.e.t.” a Toscolano Umbro (Terni). Questa conoscenza approfondita farà maturare i suoi frutti più in là, influenzando le sue scelte artistiche.

Intanto arriva il 2001 e l’album “El Topo Grand Hotel”,  anticipato dall'uscita del singolo “Sole Spento”, vero successo e tormentone in tutte le radio e televisioni nazionali. Per il disco Sasha scrive il brano “Mexico” con gli Articolo 31. Dopo un periodo di promozione del disco, i Timoria partono subito per un lungo tour che li vede protagonisti in tutta Italia su importanti palcoscenici tra cui quello dell'Heineken Jammin' Festival davanti a un pubblico di oltre 300 mila persone insieme ad Alanis Morissette e Vasco Rossi e quello allo Stadio “Delle Alpi” di Torino, dove hanno l’onore di aprire il concerto degli U2. Nello stesso anno ottengono il disco d'oro per aver raggiunto e superato le 50.000 copie vendute e altri numerosi premi di qualità e critica.

Nel 2002 i Timoria partecipano alla 52sima edizione del Festival di Sanremo nella categoria “Big” con il brano “Casa Mia”, primo singolo dell’album “Un Aldo qualunque sul treno magico", colonna sonora del film “Un Aldo Qualunque” del regista Dario Migliardi e protagonista Fabio de Luigi.

Il 2003 è l'anno dello scioglimento dei Timoria che, per salutare in musica i tantissimi fan, pubblicano un doppio album "Timoria Live: Generazione Senza Vento", registrato durante l'ultimo tour.

Conclusa l'esperienza con la band, Sasha si dedica prevalentemente alla pittura, la sua attività parallela. Esponente della corrente artistica New Pop Art, presenta le sue opere in numerose gallerie in Italia (Milano, Roma, Napoli, Venezia, Torino) e all'estero (Londra, Parigi, Miami, Praga, New York, Dubai) con ottimi risultati e consensi per quattro intensi anni.

Nel settembre 2009, dopo un periodo di grande ricerca sonora, esce il suo primo disco solista dal titolo “Un nuovo me”. Un EP rigorosamente autoprodotto contenente quattro brani scritti e arrangiati dallo stesso Sasha e ispirati al sound “Brit-Pop”. Viene anche realizzato il videoclip del singolo “Nuovo Me” trasmesso in rotazione su tutti i canali musicali italiani. Dopo l’uscita del disco inizia un lungo tour fino al dicembre 2011, quando realizza il videoclip del secondo singolo  “Nell'aria”.

Nel 2009 entra a far parte del supergruppo italiano Rezophonic composto da oltre 150 musicisti (tra cui Piero Pelù, Negramaro, Roy Paci, Enrico Ruggeri, Le Vibrazioni, Caparezza) che ha realizzato tre album per finanziare la costruzione di pozzi d’acqua in Africa.

Parallelamente nasce l’idea di un personale omaggio a Lucio Battisti con uno spettacolo davvero unico. Il progetto “Sasha Torrisi canta Lucio Battisti” rivisita in chiave rock, personale e contemporanea i grandi successi di Battisti: una rielaborazione esclusiva e travolgente, senza timore di confrontarsi con il monumento della musica italiana. Sasha si rapporta con eleganza e stile all’universo Battistiano, grazie alla collaborazione con l’autore Mogol dal quale ha imparato a “respirare” la forza di testi e melodie ancora attuali. Dai numerosi concerti, che da subito ottengono un grande riscontro di pubblico in tutta Italia, sono stati realizzati due album live.

In uscita a  settembre  2020 un nuovo e atteso album di inediti, un progetto di vasto respiro a cui hanno collaborato, per videoclip e artwork, alcuni degli artisti più innovativi del panorama italiano.